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📋 Resoconto — 6 Giugno 2026

Assemblea NO AD a Napoli: Partecipazione Attiva in prima linea contro l'autonomia differenziata

Paolo Neri, Antonio Cristiano e Luigi Spanu al Maschio Angioino per l'assemblea pubblica nazionale del Tavolo NO AD.

Assemblea NO AD Napoli 6 giugno 2026
Neri · Cristiano · Spanu
in rappresentanza di Partecipazione Attiva
Partecipazione Attiva 📅 7 giugno 2026 ⏱ 8 minuti di lettura

Il 6 giugno 2026, al Maschio Angioino di Napoli, si è tenuta l'assemblea pubblica nazionale del Tavolo NO AD — la rete di movimenti, associazioni e forze politiche che si oppone all'autonomia differenziata. Partecipazione Attiva era presente con una delegazione composta da Paolo Neri, Antonio Cristiano e Luigi Spanu.

L'assemblea al Maschio Angioino

L'assemblea ha riunito decine di realtà provenienti da tutta Italia per fare il punto sulla lotta contro l'autonomia differenziata, dopo la sentenza della Corte Costituzionale n. 192/2024 che ha dichiarato incostituzionali numerose disposizioni della legge Calderoli, e per definire le prossime tappe della mobilitazione.

Napoli non è una sede casuale: la Campania è tra le regioni del Sud che più subirebbe gli effetti di un modello che — secondo i dati SVIMEZ — rischierebbe di ampliare ulteriormente il divario economico e sociale tra Nord e Sud del Paese.

📹 La diretta dell'assemblea

Di seguito la registrazione integrale dell'assemblea pubblica:

Perché Partecipazione Attiva era presente

Per Partecipazione Attiva l'autonomia differenziata non è una questione tecnica di riparto di competenze: è una scelta politica che decide chi ha diritto a servizi pubblici di qualità e chi no. Scuola, sanità, infrastrutture, politiche attive del lavoro: tutto ciò che rende uniforme il diritto di cittadinanza rischia di diventare variabile in funzione del territorio di nascita.

La nostra presenza a Napoli è un segnale concreto di continuità con le battaglie che portiamo avanti: contro le disuguaglianze territoriali, per una Repubblica che garantisca gli stessi diritti a tutti i cittadini, dal Nord al Sud.

🗣️ I commenti della delegazione PA

Al termine dell'assemblea, Paolo Neri, Antonio Cristiano e Luigi Spanu hanno commentato la giornata. Guarda il video:

💬 Luigi Spanu — Portavoce

«Nonostante la Corte Costituzionale abbia rimandato alla legge la rettifica di alcuni profili incostituzionali, si sta tentando di aprire un dialogo con quattro regioni — Lombardia, Veneto, Liguria e Piemonte — in maniera solitaria tra governo e regioni, senza che la cittadinanza sappia. Tutto questo non può accadere: ne va dell'unità della Repubblica Italiana.»

💬 Antonio Cristiano — Direttivo Napoli

«È un'iniziativa molto bella, soprattutto perché si dà voce ai cittadini. C'è bisogno di mettere insieme forza popolare: ci sono tanti disagi, soprattutto a Napoli. Dalla RCA con tariffe diverse tra Nord e Sud, alla sanità — quando si entra in ospedale non si sa neanche quando si esce. Il cittadino deve uscire per dare più forza a diritti che esistono già in Costituzione.»

💬 Paolo Neri — Direttivo Napoli

«L'autonomia differenziata è uno strumento che, nei limiti della Costituzione, può migliorare la situazione dei cittadini a livello regionale. Ma le proposte attuali della Lega vanno a toccare i fondamenti della Costituzione, dando alle regioni competenze su materie che devono restare nazionali. Il cittadino deve essere uguale in tutto lo Stato, a tutti i livelli, indipendentemente dalla regione in cui vive. Partecipazione Attiva continuerà a sostenere il movimento NO AD.»

📊 Aggiornamento — 5 giugno 2026, SVIMEZ in audizione alla Camera: Il giorno prima dell'assemblea, la SVIMEZ ha testimoniato alla I Commissione Affari Costituzionali della Camera sugli schemi di intesa tra Governo e Regioni Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto. Verdetto netto: le richieste delle quattro regioni sono sostanzialmente identiche per funzioni e motivazioni — una "differenziazione senza differenze" che non risponde alla richiesta della Corte Costituzionale di motivare le maggiori competenze sulla base delle specificità territoriali. Più che regionalismo differenziato, si ripropone un "sovraregionalismo del Nord". Nel frattempo il governo va avanti: il 18 febbraio 2026 il Consiglio dei Ministri aveva già approvato le intese preliminari con le stesse quattro regioni su materie Non-LEP (protezione civile, professioni, previdenza complementare), ora all'esame delle Commissioni parlamentari.
Le prossime tappe

Il Tavolo NO AD ha confermato la propria opposizione a qualsiasi tentativo di reintrodurre — anche parzialmente — i meccanismi dell'autonomia differenziata attraverso provvedimenti collegati o correttivi. Le prossime settimane vedranno una ripresa della mobilitazione territoriale, con iniziative locali coordinate a livello nazionale.

Partecipazione Attiva continuerà a seguire gli sviluppi e a partecipare attivamente alle iniziative del Tavolo.

📌 Fonti e approfondimenti

Sentenza Corte Costituzionale n. 192/2024 sulla legge Calderoli
SVIMEZ — Rapporto sull'economia del Mezzogiorno
Legge 26 giugno 2023, n. 86 — Legge Calderoli (testo originale)

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