Comunali 2026: affluenza al 60%.
Un elettore su quattro non vota più.
Il 24 e 25 maggio 2026 si sono tenute le elezioni comunali in centinaia di comuni italiani. Il dato che colpisce di più non è chi ha vinto, ma chi non ha partecipato: l'affluenza si è fermata al 60,06%, quasi cinque punti in meno rispetto alla tornata precedente (64,91%). Un elettore su quattro ha scelto di restare a casa.
I dati regione per regione
| Regione | Affluenza | Nota |
|---|---|---|
| Molise | 47,7% | Peggiore d'Italia |
| Lombardia | 52,69% | Meno di 1 su 2 al Nord |
| Media nazionale | 60,06% | −4,85 punti rispetto a prima |
Un calo strutturale, non un'eccezione
Non si tratta di un episodio isolato. Alle politiche del 2022 l'affluenza fu del 63,9%, la più bassa della storia repubblicana. Alle europee del 2024 si scese ulteriormente. Le comunali 2026 confermano che il distacco dei cittadini dalla politica è strutturale e in accelerazione — non un capriccio momentaneo.
Il dato positivo: le liste civiche crescono
C'è però un segnale incoraggiante. A Venezia, Salerno, Messina e Fermo le personalità locali hanno contato spesso più delle sigle nazionali. La crescita delle liste civiche è il dato trasversale più interessante di questa tornata: quando il candidato è conosciuto e radicato nel territorio, la partecipazione tiene meglio.
Perché l'astensionismo è un problema per tutti
Un sindaco eletto con il 30% dei voti effettivi (il 50% di chi vota, su un'affluenza del 60%) governa su una città che per il 70% non lo ha scelto. Questo non è un problema del sindaco: è un problema di legittimità democratica. Più scende l'affluenza, più le decisioni pubbliche vengono prese da minoranze sempre più ristrette.
Domande frequenti
Quanti italiani hanno votato alle comunali 2026?
Ha votato il 60,06% degli aventi diritto — quasi 5 punti in meno rispetto alla tornata precedente. Un elettore su quattro è rimasto a casa.
Qual è la regione con meno affluenza?
Il Molise con il 47,7%. Anche la Lombardia ha fatto segnare solo il 52,69%: meno di un elettore su due al Nord.
L'astensionismo è un problema solo italiano?
No, è un fenomeno europeo in crescita. In Italia però il calo è strutturale: le politiche 2022 avevano già segnato il minimo storico al 63,9%.
Cosa fa Partecipazione Attiva contro l'astensionismo?
Sosteniamo lo Stabilicum: preferenze obbligatorie, primarie, niente pluricandidature. Più il voto conta, più la gente torna a votare.