Il volume completo esce presto. Nell’attesa, PensAttivo — la mascotte del movimento — ne illustra a grandi linee il contenuto in undici minuti: il problema dell’astensione, le radici storiche del sorteggio, come funzionano le direttive vincolanti, le tre leggi costituzionali e i costi.
Perché conta proprio in campagna elettorale
Ogni cinque anni gli elettori affidano un mandato, e per cinque anni non hanno più voce: una promessa fatta per ottenere un voto, oggi, può essere ignorata a costo zero. È il vuoto che l’APE prova a colmare: le direttive delle assemblee sorteggiate sono vincolanti non nel senso che impongono una decisione, ma nel senso che chi le riceve — Governo, Regioni, Comuni — deve attuarle oppure motivare pubblicamente il rifiuto, con un voto a maggioranza assoluta. Proprio nei periodi elettorali, quando i programmi si moltiplicano, è pensato per restare acceso anche dopo il voto: un canale permanente che tiene gli eletti indirizzati verso quello che hanno promesso, o verso quello che i cittadini chiedono loro attraverso l’Ufficio Popolare Territoriale.
Una chiamata unitaria, non di Partecipazione Attiva
Siamo nella fase di massima diffusione: si parla a tutti i cittadini, e in particolare alle tante piccole associazioni — come lo è Partecipazione Attiva — che da sole pesano poco e insieme possono incidere. Per questo Partecipazione Attiva ha aperto una rete che invita singoli cittadini, associazioni, movimenti e comitati civici a condividere questi principi, con peso paritario per ogni soggetto aderente: nessuna gerarchia, nessuna proprietà del progetto. Non è la proposta di un movimento che chiede sostegno: è una chiamata a costruire insieme, da attivisti e sostenitori alla pari, uno strumento istituzionale vero attraverso cui i cittadini abbiano finalmente voce.
→ Scopri la Rete APE e come aderire
Il primo ostacolo, prima ancora di unirsi, è non sapere chi c’è: comitati e associazioni che lavorano sullo stesso tema restano spesso invisibili gli uni agli altri. La Mappa dei cittadini attivi esiste per questo: mette a conoscenza realtà diverse — cittadini singoli, comitati, associazioni — che condividono lo stesso tema, cercando per argomento, competenza o luogo, anche fuori dall’Italia. Nessuna tessera, nessun costo.
Il progetto per esteso — il sorteggio, i tre livelli, il ciclo dell’istanza, i costi dettagliati, cosa insegna il mondo — è sulla pagina dedicata: APE — Assemblea Popolare Ecumenica.
Questo video è condotto da un personaggio animato con voce sintetica generata da intelligenza artificiale. Le idee e i numeri riportati vengono dal documento del progetto APE.