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🐝 Progetto APE

PensAttivo racconta il Progetto APE

In undici minuti, l’Assemblea Popolare Ecumenica spiegata a grandi linee. Esce la sintesi pubblica del volume, e si apre la fase di massima diffusione: cittadini e piccole associazioni, alla pari, per uno strumento che tenga gli eletti fedeli a quanto promesso.

Partecipazione Attiva Documento di posizione Partecipazione Attiva
Partecipazione Attiva
Documento di posizione — Partecipazione Attiva

Il volume completo esce presto. Nell’attesa, PensAttivo — la mascotte del movimento — ne illustra a grandi linee il contenuto in undici minuti: il problema dell’astensione, le radici storiche del sorteggio, come funzionano le direttive vincolanti, le tre leggi costituzionali e i costi.

Perché conta proprio in campagna elettorale

Ogni cinque anni gli elettori affidano un mandato, e per cinque anni non hanno più voce: una promessa fatta per ottenere un voto, oggi, può essere ignorata a costo zero. È il vuoto che l’APE prova a colmare: le direttive delle assemblee sorteggiate sono vincolanti non nel senso che impongono una decisione, ma nel senso che chi le riceve — Governo, Regioni, Comuni — deve attuarle oppure motivare pubblicamente il rifiuto, con un voto a maggioranza assoluta. Proprio nei periodi elettorali, quando i programmi si moltiplicano, è pensato per restare acceso anche dopo il voto: un canale permanente che tiene gli eletti indirizzati verso quello che hanno promesso, o verso quello che i cittadini chiedono loro attraverso l’Ufficio Popolare Territoriale.

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La sintesi pubblica del volume7 pagine: il problema dell’astensione, le radici storiche del sorteggio, come funziona l’APE, le tre leggi costituzionali, il quadro dei costi, le domande frequenti e le criticità dichiarate dagli stessi proponenti. Il volume completo — 207 pagine, con il testo integrale delle tre leggi costituzionali — è di prossima pubblicazione.
Scarica la sintesi

Una chiamata unitaria, non di Partecipazione Attiva

Siamo nella fase di massima diffusione: si parla a tutti i cittadini, e in particolare alle tante piccole associazioni — come lo è Partecipazione Attiva — che da sole pesano poco e insieme possono incidere. Per questo Partecipazione Attiva ha aperto una rete che invita singoli cittadini, associazioni, movimenti e comitati civici a condividere questi principi, con peso paritario per ogni soggetto aderente: nessuna gerarchia, nessuna proprietà del progetto. Non è la proposta di un movimento che chiede sostegno: è una chiamata a costruire insieme, da attivisti e sostenitori alla pari, uno strumento istituzionale vero attraverso cui i cittadini abbiano finalmente voce.

→ Scopri la Rete APE e come aderire

Il primo ostacolo, prima ancora di unirsi, è non sapere chi c’è: comitati e associazioni che lavorano sullo stesso tema restano spesso invisibili gli uni agli altri. La Mappa dei cittadini attivi esiste per questo: mette a conoscenza realtà diverse — cittadini singoli, comitati, associazioni — che condividono lo stesso tema, cercando per argomento, competenza o luogo, anche fuori dall’Italia. Nessuna tessera, nessun costo.

Il progetto per esteso — il sorteggio, i tre livelli, il ciclo dell’istanza, i costi dettagliati, cosa insegna il mondo — è sulla pagina dedicata: APE — Assemblea Popolare Ecumenica.

Questo video è condotto da un personaggio animato con voce sintetica generata da intelligenza artificiale. Le idee e i numeri riportati vengono dal documento del progetto APE.

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